Pubblicato in: CULTURA POPOLARE, ESPRESSIVITA', gruppo di ricerca sulla lettoscrittura, LINGUISTICA, SCUOLA DELL'INFANZIA DI CISTERNA D'ASTI, SCUOLE DELL'INFANZIA

L’ORSO DELLA LUNA…

La notte tra il primo febbraio e il due febbraio, nella tradizione contadina del passato era una notte speciale. L’orso usciva dalla caverna per raccordare il calendario lunare con quello solare, guardava il cielo e se c’era il novilunio ballava, se c’era il plenilunio tornava nella caverna perchè la primavera sarebbe arrivata tardi.

Ogni anno viene narrato questo mito ai bambini della scuola dell’infanzia e sono sempre quelli più grandi che (aiutati dalle maestre) rielaborano la narrazione. Siccome l’orso veniva proposto anche come figura rappresentativa del carnevale, con il suo domatore, i bambini ogni anno ripropongono il ballo dell’orso riappropriandosi, così di un po’  di memoria del passato.

Al termine della drammatizzazione, i bambini sono stati invitati a dipingere il loro orso della luna e a scrivere ciò che avevano disegnato (sempre con la consegna: “Come siete capaci”). Nella parte superiore ci sono i disegni del gruppo dei cinquenni. A seguire quelli dei quattrenni e dei treenni:

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