PERCHE’ UN BLOG SULLA LETTO-SCRITTURA

L come LETTOSCRITTURA 

(BLOG INSEGNANTI)

di Monica Avidano, Anna Maria Canavero, Emanuela Marengo e Tiziana Mo

Come insegnanti dovremmo cercare la coerenza tra il modo in cui

i bambini imparano e il modo in cui noi insegniamo.” (Lilia Teruggi)

A prima vista appare un’affermazione scontata. Quale insegnante non tiene conto di come i suoi alunni imparano?

Ma a pensarci bene, è davvero così? O capita ancora in molte scuole che si accolgano i bambini in classe prima pensando di dover “partire da zero” con ciascuno di loro? Siamo realmente attenti a cogliere i segnali dei loro modi di apprendere e dei loro progressi o ci comportiamo come detentori del sapere da insegnare e trasmettere?

Soprattutto nei confronti dell’approccio alla lingua scritta si corre spesso il rischio di non tener conto delle molteplici conoscenze che i bambini hanno costruito, addirittura molto prima del loro ingresso alla scuola dell’infanzia, e questo accade soprattutto quando si utilizzano metodologie ispirate a una concezione meccanica del leggere e dello scrivere.

I piccoli sono immersi in un mondo di parole scritte e molto presto cominciano a formulare le loro ipotesi sul funzionamento della lingua scritta, seguendo delle loro teorie spontanee.

Gli studi di Emilia Ferreiro e Ana Teberosky hanno dimostrato che “i bambini costruiscono delle idee o ipotesi, assolutamente originali, sia sul sistema di scrittura sia sulla lingua scritta in quanto oggetto di uso sociale” perché “hanno la cattiva abitudine di non chiedere il permesso per imparare”

Ne deriva la necessità di rivedere criticamente il ruolo dell’insegnante nel processo di apprendimento, poiché non è più colui che insegna a chi non sa, ma colui che dovrebbe proporre situazioni aperte di apprendimento nelle quali ciascun bambino possa mettere in gioco le sue idee e strategie, per verificare le sue ipotesi e progredire nel processo di appropriazione della scrittura convenzionale.

Spesso si tratta di “fargli acquisire coscienza di una conoscenza che egli già possiede senza però sapere di averla”.

Con il percorso di formazione sulla letto-scrittura l’Aimc di Asti vuole dare la possibilità alle maestre di riflettere sulle proprie pratiche didattiche all’interno di una comunità di ricerca. A partire dal convegno del 12 novembre 2016, con la Prof.ssa Lilia Teruggi, è stato avviato un itinerario di ricerca-azione che coinvolgerà circa 50 insegnanti suddivisi in due gruppi, coordinati dalle Prof.sse Ilaria Ryolo e Angelica Zedda.

L’Associazione, attraverso questo blog, vuole offrire uno spazio virtuale di condivisione dei materiali prodotti dagli insegnanti nelle classi. Un luogo aperto anche a chi non ha potuto partecipare al percorso ma desidera approfondire le proprie conoscenze sull’argomento. Tutto il materiale verrà inserito direttamente dalle maestre alla pagina: https://aimcastilettoscrittura.wordpress.com/blog/ 

Questo blog è stato costruito da Tiziana Mo – volontaria dell’Aimc di Asti – grazie alla piattaforma wordpress, che consente di realizzare blog gratuiti.

La proposta formativa qui illustrata è stata ideata da un gruppo di maestre di scuola dell’infanzia e primaria sulla base delle esigenze formative individuate sul territorio e va ad aggiungersi alle numerose iniziative che nel corso di questi anni sono state realizzate. (La documentazione sul web è consultabile alla pagina: http://www.aimcasti.it/formazione2.html

rikardo

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